Oracolo arabo

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il vostro oracolo arabo gratis da soli.

Quest’ultimo rappresenta una delle arti profetiche più remote della storia dell’oroscopia e della divinazione, affonda le sue radici nella cultura dell’antico popolo dei Sumeri ed infatti nasce negli anni tra il 2600 e il 2700 a.C. nel bacino della Bassa Mesopotamia, nell’Arabia del nord. L’oroscopo arabo è considerato oggi uno tra gli oracoli più misteriosi di ogni tempo, è caratterizzato dall’interpretazione evocativa ed affascinante ed è segnato da logiche persino filosofiche che mettono il libero arbitrio umano al centro dell’intero dialogo profetico. Il mistero che circonda la profezia mediorientale dipende in larga misura dal fatto che tale oroscopo fu tramandato solo verbalmente; nel tempo la sua diffusione, che raggiunse il bacino del Mediterraneo con l’occupazione araba, ha continuato ad essere affidata solo alla cultura orale. oracolo arabo nato in mesopotamia

Qual è stato l’effetto storico determinato dall’usanza di tramandare solo verbalmente l’oracolo arabo?

L’oralità, che ha segnato la storia di questa misteriosa profezia, ha determinato la totale mancanza di testi scritti, cioè di carte documentali capaci di spiegare i segni divinatori dell’oracolo in modo certo e non equivoco: in altre parole, mancando documenti cartacei ed originari, non esistono atti, comprovabili e databili, attraverso cui conferire ai simboli della divinazione orientale un’univoca interpretazione di carattere autentico. Molte tracce della tradizione orale si conservano in Sicilia dove la colonizzazione araba fu tale da determinare sino al XI secolo grosse contaminazioni culturali. La filosofia sottesa all’interpretazione di tale oroscopo è ciò che maggiormente differenzia questa forma di oroscopia da tutte le altre più comuni e conosciute.

Qual è l’essenza dell’oracolo orientale? Sono nato sfigato?

il destino è nelle proprie maniL’individuo ha un ruolo centrale: il cuore di quest’arte oracolare è il soggetto, la persona fisica, l’uomo inteso nella sua completezza come corpo ed anima volitiva. La persona viene considerata importante in quanto essere capace di agire, di decidere e di muoversi all’interno della propria esistenza incidendo, grazie alla forza dell’energia volitiva, anche sul proprio destino. L’uomo soggetto e protagonista è quindi colui che può cambiare il suo stesso futuro modificando le sue sorti e variando in meglio o in peggio tutta la propria vita. Allo stesso modo il fato dell’oroscopo orientale non è un concetto statico, non è nemmeno un’imposizione che ricade sull’uomo e non conosce predeterminazione né obbligo; il destino della predizione araba rappresenta più filosoficamente un’opportunità, un’idea in divenire, un’ambizione, una via della vita che, come l’esistenza dimostra, è mutevole e complessa. Inoltre, come ogni altra arte divinatoria fondata sull’osservazione delle costellazioni al momento della nascita, prende piede e parte dalla assegnazione di un segno (i segni nella fattispecie specifica dell’oroscopia araba sono le cosiddette armi). Qui però il segno assegnato a colui che nasce non è fisso e immutabile, tutt’altro: l’arma che il destino di nascita assegna all’individuo può essere cambiata nel corso della vita per effetto e come conseguenza dell’agire ovvero dell’esercizio del libero arbitrio. amuleto contro la sfigaSi parla, in questo senso, di determinismo di partenza proprio dell’oroscopia araba. Per dirla in parole povere, secondo gli antichi della Mesopotamia quindi la sfiga può essere di nascita! Tale determinismo solo di partenza fonda su un concetto filosofico che incarna l’ideale della vita in divenire: l’uomo, chiunque esso sia, può aspirare a migliorare se stesso e la propria esistenza, può arrampicarsi con tenacia lungo la scala sociale sfruttando saggezza, astuzia e intelletto e complice anche la propria determinazione può spingersi molto in alto. L’oroscopo arabo si legge dunque in una doppia chiave: parte da un determinismo iniziale (fortuna oppure sfiga) e segue l’evoluzione umana assecondando e premiando o punendo l’esito della volontà individuale. All’uomo l’oroscopo arabo assegna un’arma di partenza e un’arma di arrivo, il segno della nascita quindi muta ed evolve, seguendo l’esistenza umana, fino al cosiddetto segno finale (che è appunto la cosiddetta arma d’arrivo). L’oracolo, così inteso, è un monito per l’individuo che non è “bollato” da un segno statico e fissamente caratterizzante, né è chiamato ad adattarsi; l’uomo che cerchi nella profezia araba la predizione del suo futuro conserva il dovere morale ed etico di ambire al meglio di forgiare, costruire e orientare la propria esistenza. In conclusione l’individuo si muove nell’ambito della previsione araba esercitando il suo potere di scelta ovvero attraverso l’uso del cosiddetto libero arbitrio e nella consapevolezza che la vita è un’esperienza in movimento. La dinamicità fa di quest’arte oracolare un esempio unico di predizione in divenire. La vita descritta da questo particolare oroscopo è considerata come una lotta alla quale l’uomo prende parte armato, i nomi delle costellazioni sono infatti nomi di armi, le stelle non sono associate ad animali o ad altri simboli divinatori evocativi ma sono suddivise e catalogate in tre grandi categorie di armi: le armi corte, le armi medie e le armi lunghe. L’uomo impugnata l’arma, sotto la cui stella è nato, deve combattere e combattendo, ispirato al principio del divenire della vita e della mutevolezza del destino, può riuscire a migliorare se stesso e la propria esistenza. Le tre categorie generiche appena indicate (le armi corte, le armi medie e le armi lunghe) contengono nel loro interno le singole armi e ciascuna arma specifica è associata a un differente periodo di nascita: in tutto esistono 12 armi che ad una ad una descrivono ed incarnano ciascuna costellazione.

Chi nasce sotto il segno di un’arma corta ha un carattere introverso, rigido e rigoroso, può trattarsi di persone facilmente limitate dalla difficoltà di entrare in empatia con gli altri e sovente frenate dalla timidezza. Spesso chi nasce nel segno di un’arma corta soffre di seri problemi di autostima e fatica ad emergere, stenta a credere nelle proprie possibilità e manifesta difficoltà a farsi spazio nel mondo. Chi nasce sotto il segno di un’arma media ha un carattere deciso ma calmo, quieto ma determinato e ambizioso. Spesso chi imbraccia un arma media ha l’obiettivo chiaro e nitido di avanzare nella società e di affermarsi, in altre parole l’arma media è dei volitivi che non si accontentano e con ragionata destrezza si muovono nella direzione della scalata sociale. Chi nasce sotto il segno dell’arma lunga esprime un’indole rigidamente seria, impostata, basata sul mantenimento delle conquiste ottenute. Si tratta di persone che tendenzialmente non rinunciano ai ruoli acquisiti e vogliono stare ai vertici della società. Spesso chi ha la fortuna di nascere sotto il segno di un’arma lunga è persona volitiva ma anche estremamente rigida e severa con se stessa, l’oroscopia araba non libera questi “leader nati” dal pericolo del tracollo emotivo e indica il rischio che “l’arma sfugga dal loro controllo” facendoli precipitare in condizioni d’angoscia e depressione, stati di crollo emotivo cagionati dall’eccessivo perfezionismo. il futuro di un bambinoL’oroscopo arabo mette dunque nelle mani dell’uomo un’arma che viene assegnata per “diritto di nascita” basando l’assegnazione proprio sul momento in cui la persona viene alla luce. L’arma però non è un dono immutabile perché l’oroscopia araba segue l’evoluzione umana e disegna la vita come fluente ed in divenire: ciò equivale a dire che l’uomo, responsabile della propria arma, può conquistarne una migliore o meritarne, in senso negativo, una peggiore in relazione a come si comporterà ed alle scelte che compirà durante il suo cammino. Ed ecco che l’oroscopia incontra e si intreccia con la filosofia della partecipazione volitiva dell’uomo alla vita intesa come fluire di eventi orientabile attraverso l’ausilio della volontà: entra qui in gioco il libero arbitrio massima espressione dell’ “Io” volitivo e quindi dell’intelletto umano, dell’azione ragionata, del pensiero che si concreta nell’atto e cerca la via della felicità e del successo. E’ proprio il libero arbitrio l’elemento di eccellenza dell’oroscopo arabo, la gemma caratterizzante e il cuore pulsante di quest’arte divinatoria. Per di più la volontà umana era intesa dall’oroscopia araba come il collante tra gli elementi dell’universo ovvero era considerata il ponte che metteva in comunicazione il mondo terreno e quello divino unendo  cielo e terra in un unico dialogo filosofico.

Quali sono le differenze tra l’oracolo arabo e gli altri oroscopi conosciuti e studiati nella storia della predizione oracolare?

Vi sono anche altri oroscopi che ci aiutano a prevedere il nostro futuro attraverso le stelle! Il primo non fissa l’uomo sotto un segno ma gli assegna un’arma di partenza, cosiddetta “arma bianca” di cui avvalersi per affermare se stesso nella società. E’ questo, quindi un oroscopo che fissa la sua attenzione sull’importanza dell’uomo inteso come motore centrale del mondo e come artefice della sua esistenza. L’uomo è lo scrigno del suo destino e della sua arma può fare uno strumento di successo. Qualcuno è arrivato a classificare quella araba non come un’oroscopia ma come una filosofia. In realtà l’oracolo arabo ha caratteri spiccatamente filosofici, mescola la provenienza culturale all’ambizione, l’intelletto alla tenace e il background sociale risulta non trascurabile. Il lettore che approcci all’oracolo arabo può dunque farlo anche ispirato da un interesse culturale, in definitiva questo oroscopo sintetizza la vita riconoscendo all’uno il suo potere di incidere su di essa e sul proprio destino agendo ispirato dal libero arbitrio e in nome dei più puri ideali.