Interpretazione delle armi lunghe

Il futuro per coloro che nascono sotto l'auspicio delle armi
 lunghe è positivo e risulta ricco di soddisfazioni.

Le armi lunghe che l’oroscopo arabo contempla sono:

Le armi lunghe, ultime in ordine numerico nell’oroscopia araba, segnano le più alte posizioni e condizioni sociali; esse individuano le menti più eccelse; identificano i privilegiati dal fato e intercettano coloro che socialmente rivestono o rivestiranno i ruoli più delicati e privilegiati. Quelle lunghe sono le armi somme, quelle della massima saggezza e della più fine intelligenza, ma sono anche armi che pretendono molta razionalità, richiamano alla modestia e intercettano il bisogno socialmente primario di non lasciarsi corrompere dal potere e dalla brama di danaro.

Spada: Simbolicamente rappresenta il potere militare e incarna l’emblema della giustizia. Detiene la spada colui che detiene il comando, ciò è almeno la sintesi della figura di tale arma nella simbologia araba. Colui che nasce sotto il segno della spada è dunque nato per comandare, ha e sa manifestare grandi capacità di gestione dei gruppi e esercita sui suoi sottoposti un enorme potere di traino. Lealtà e coraggio sono i valori che ispirano gli uomini spada, ma la spada è anche passione sanguigna e viva ed è contemporaneamente raffinatezza. Gli spadaccini non sono normali combattenti sono artisti della spada, sono addestrati al suo uso e sono conoscitori di una peculiare arte di guerra e battaglia. Impugnare una spada senza avere le conoscenze adatte al suo uso è non solo inutile ma persino pericoloso.

socialmente ricchiLancia: è il più nobile dei segni dell’oracolo arabo, tra i 12 simboli della predizione arabica essa ha il più evocativo e romantico valore allegorico perché richiama il raggio celeste. E’ precisa come la luce che viene dal cielo, sottile come un raggio si sole e può volare in alto raggiungendo dal cielo la sua vittima e colpendola al cuore. A fronte di queste caratteristiche, la lancia ha però un difetto insanabile: è un arma poco duttile che non si piega mai. Chiunque provi a piegare una lancia scoprirà che essa si spezza facilmente tra le mani. E così l’uomo lancia nobile, di altissimi ideali e fiero, potrebbe tendere a piegarsi sotto il peso delle responsabilità e potrebbe non resistere agli imprevisti.

Fionda: Colui che nasce sotto questo segno della fionda ha un motto: “l’unione fa la forza”. La fionda per diventare aggressiva ha bisogno di sparare tanti colpi o di sparare i suoi colpi insieme ad altre fionde, e quasi ispirato da questa caratteristica della sua arma l’uomo fionda non ama la solitudine, non preferisce fare le cose da solo e tende a coordinare la sua vita con gli altri. Il nato sotto il segno della fionda è un animale sociale che nel contesto di appartenenza sa stare bene ed in armonia col prossimo, sceglie persone a lui simili e non ha bisogno di fare il leader. La fionda è un’arma dal buon potenziale offensivo ma per fare bene il suo lavoro questo strumento deve essere gestito con astuzia e massima precisione, ingegno e assoluta pazienza. La fionda è anche un gioco di bambini e in questo richiama il senso di libertà, la gioia e l’allegria. L’uomo fionda è dunque un uomo dall’animo libero, una persona idealista che non rinuncia a nutrirsi di grandi sogni. Gode di una spiccata disinvoltura nel pensiero e nell’espressione sociale ma ha un difetto: è troppo idealista. Così l’eccesso di idealismo può compromettere la buona riuscita della vita dell’uomo fionda che rischia di perdersi nelle utopie.

Arco: L’arco nasce strutturalmente dall’ingegno umano, è un’opera di tecnica artigianale realizzata grazie ad un progetto quasi ingegneristico; per adoperarlo è indispensabile uno studio continuato, un percorso di allenamento e una pratica costante. Chi gestisce l’arma dell’arco deve allora avere una pregiatissima finezza intellettiva, deve essere forte fisicamente, sempre molto concentrato e presente a se stesso, attento, astuto, lucido ed equilibrato, motivato e consapevole. La freccia sferrata dall’arco arriva laddove l’uomo non può arrivare ed ecco perché chi tira con l’arco deve avere ben presente il suo obiettivo, deve essere capace di immaginare il percosso della freccia, deve riuscire a disegnare nella sua mente una traiettoria e deve rendere la sua stessa idea concretamente realizzabile nella pratica. L’arco, così considerato, è l’emblema dell’equilibrio e della calma, della capacità di pensiero e della programmazione del proprio futuro. Più è precisa la definizione delle freccia migliore sarà la riuscita del tiro: sferrando un attacco con l’arco, quindi, non è detto che si debba uccidere, chi sa bene gestire l’arco saprà ben gestire anche la battaglia e potrà decidere quindi se ferire, uccidere o solo spaventare.